Dentro i “rumori della Melancholia” Bona Head ispirato da Lars von Trier

Molti hanno accostato lo stile della sua musica a band di valore internazionale (Radiohead, Coldplay, U2 e Muse, per esempio), per quanto il suo sia un registro del tutto originale, in cui più elementi si incontrano per creare una mescolanza di particolare significato. È al mondo del cinema, che Bona Head (nom de plume del cantante piadenese Roberto Bonazzoli) ha guardato per la composizione del suo quarto album (Noises from Melancholia, in uscita il prossimo 18 febbraio), «poiché credo che la musica, al pari d’ogni altra forma d’arte, abbia la necessità di “contaminarsi” con altre tematiche per dare vita a suggestioni sempre nuove, sempre crescenti». Anticipato dall’uscita del singolo Magic Cave, il disco - a disposizione anche sui principali canali della distribuzione digitale - trae spunto dal film Melancholia, a firma del grande regista danese Lars Von Trier: «È ispirandomi alla sua maniera di muovere la macchina da presa e in particolare a questa sua meravigliosa pellicola, in cui si respira un’atmosfera decisamente “alternativa” rispetto ad altre opere, che ho realizzato questo mio nuovo lavoro», confida l’artista. Nove le tracce nell’album (tutte in lingua inglese), frutto di un lavoro complesso durato sei mesi e perfezionato presso Wonderland Studio di Cremona.
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