La Cenerentola al Ponchielli una "trottola" d'emozioni

La stagione dei best-seller: può così condensarsi, in un motto, la stagione operistica del Ponchielli. Il nostro massimo teatro taglia stasera il nastro della prima: alle 20.30 il palcoscenico dell’ex Concordia ospita La Cenerentola di Rossini, al quale si affiancheranno titoli amatissimi dal grande pubblico. Carmen, Il flauto magico e Rigoletto sono i pezzi forti del cartellone, la cui programmazione offre anche un outsider: Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse, opera di nuova composizione di Roberto Vetrano su libretto di Stefano Simone Pintor - regista dello spettacolo -, che ripercorre gli ultimi istanti della vita di Ettore Majorana, il fisico siciliano svanito senza lasciare traccia nel 1938.
L’opera di Rossini è affidata alla bacchetta di Yi-Chen Lin, giovane direttrice svizzero-taiwanese che guiderà l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali con una particolare simpateticità: dopo gli studi con Zubin Mehta, Bernard Haitink e David Zinman, la musicista nata a Taipei ha approfondito il repertorio rossiniano a Pesaro, nell’ambito del prestigioso Festival a dedicato al compositore “sinonimo di vitalità e inventiva, e anche di un umorismo e di una vivacità prettamente italiani”.
«La Cenerentola è un’opera speciale, con tanti personaggi, tutti - ha dichiarato il direttore prima dell’esecuzione al Teatro Grande di Brescia, il 29 settembre - con una parte importante. E per ognuno si debbono trovare il colore e l’interpretazione, oltre allo stile. Sulla partitura vi sono pochissime indicazioni, ma la musica stessa fornisce ogni indicazione».
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L’opera di Rossini è affidata alla bacchetta di Yi-Chen Lin, giovane direttrice svizzero-taiwanese che guiderà l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali con una particolare simpateticità: dopo gli studi con Zubin Mehta, Bernard Haitink e David Zinman, la musicista nata a Taipei ha approfondito il repertorio rossiniano a Pesaro, nell’ambito del prestigioso Festival a dedicato al compositore “sinonimo di vitalità e inventiva, e anche di un umorismo e di una vivacità prettamente italiani”.
«La Cenerentola è un’opera speciale, con tanti personaggi, tutti - ha dichiarato il direttore prima dell’esecuzione al Teatro Grande di Brescia, il 29 settembre - con una parte importante. E per ognuno si debbono trovare il colore e l’interpretazione, oltre allo stile. Sulla partitura vi sono pochissime indicazioni, ma la musica stessa fornisce ogni indicazione».
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