Mosaico Festival compone il puzzle del rock d’autore

«C’è di bello che il silenzio qui non esiste più». Così canta Roberto Dell’Era, autore, cantante e polistrumentista con un passato negli Afterhours, oggi punto di riferimento artistico per quella che qualcuno ha definito “Aftermusic”, il nuovo scenario per la musica d’autore italiana. Non a caso dunque sarà proprio Dellera - il progetto solista dell’autore cresciuto musicalmente nel Regno Unito - l’headliner del Mosaico Festival, prima rassegna di popular music organizzata da Crasi (Cremona Associazioni Indipendenti), l’acronimo che indica il nuovo gruppo di associazioni cremonesi unite con l’obiettivo di aprire nuove strade per gli eventi musicali in città. Il team organizzativo è composto da Thc Booking, Gli Amici di Robi, Circolo Arcipelago, Winter Beach e Associazione degli studenti di Musicologia: «Siamo tutte realtà che si sono frequentate - spiega Mirco Assandri, uno dei promotori - ma che finora non hanno mai fatto rete». Ora però il progetto si è messo in moto e Mosaico è la prima iniziativa. «Ci siamo accoprti che qualcosa a Cremona ha iniziato a muioversi in ambito musicale. Mancava però un tipo di festival di questo genere, che guardasse ad un pubblico giovane, ma eterogeneo»
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