La poesia di Bosso «Fare musica è ridere insieme»

21 SET 17
Ultimo aggiornamento: 18:2916 MAG 25
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Dopo l’apertura affidata a Krylov e ai capolavori della liuteria storica cremonese, lo StradivariFestival regala agli appassionati di musica un’altra serata di gala. Domenica 24 settembre, infatti, sarà Ezio Bosso a completare il primo weekend di grandi concerti, in una serata (”Da Bach a Bosso” è il titolo) che lo vedrà nelle vesti di cembalista al cospetto di Bach, di pianista su sue composizione e direttore d’orchestra al centro della scena nell’Auditorium "Giovanni Arvedi".
Per lei è un ritorno.
«E’ un luogo magnifico, la sala stessa è uno strumento in sè, davvero un luogo importantissimo per una persona come me che nel fondo è cresciuta tra i legni e gli archi. Quest’anno poi avrò moltissime cose da scoprire, prima fra tutti l’orchestra cameristica di amici che abbiamo raccolto proprio per questo evento. Certo, sono tutti professionisti che stimo profondamente, ma l’ensemble e il suo respiro comune per me saranno tutti nuovi, quindi davvero una sorpresa, spero anche per il pubblico. Inoltre mi preme sottolineare che sono profondamente onorato di trovarmi nel più bel cartellone di strumenti ad arco ch’io abbia avuto occasione di vedere».
Un festival dedicato a Stradivari: qual è il suo rapporto con lo strumento, a livello sensoriale e di sintonia?
«Non si suona uno strumento, ma con uno strumento, insieme allo strumento. Io con il mio piano ho un rapporto davvero di famiglia, infatti lo chiamo sempre “fratellone” e con archi e legni il rapporto diventa ancora più stretto, sono strumenti che si abbracciano, cullano, carezzano mentre si suona, la famigliarità col tocco del proprio legno diventa quasi un fatto istintivo, subliminale, inconscio. La storia della liuteria, poi, è un capitolo essenziale nella grande tradizione classica, per questo alla fine il festival di Cremona è così importante per tutti, perché rappresenta il momento dell’anno in cui si celebra questo intreccio strettissimo tra artigianalità, storia e poesia».
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