Uno StradivariFestival da Guinness dei primati

14 SET 17
Ultimo aggiornamento: 18:2916 MAG 25
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Immagine di Uno StradivariFestival  da Guinness dei primati
Si avvicina la data d’esordio (il 23 settembre) della quinta edizione dello StradivariFestival il grande appuntamento che apre la stagione musicale cremonese portando - quest’anno come forse mai prima - i più grandi nomi della classica a misurarsi con la tradizione della liuteria cremonese e con il fascino assoluto (e l’acustica perfetta) dell’Auditorium “Giovanni Arvedi”.
di Filippo GilardiAl centro della scena ci sono le star mondiali del violino. Tutto attorno, però, l’atmosfera, le forme e la tradizione, sono quelle che concentrano nel Museo del Violino secoli della più ricca tradizione liutaria del mondo, in una concentrazione unica di capolavori senza tempo. «Sai, dopo cinque anni questa cosa a qualcuno potrebbe iniziare a sembrare “normale”. Così il nostro intento è quello di dare un vero e proprio “pugno nello stomaco” al nostro pubblico». La direzione artistica dello StradivariFestival è affidata quest’anno, per la prima volta a Roberto Codazzi, che si presenta con un “cast” di livello assoluto: Sergej Krylov, Ezio Bosso, Carla Fracci, Uto Ughi, Micha Maiski... Non è una caso se la prevendita sia partita a gonfie vele e i posti ancora disponibili si contino quasi sulle mani. «E’ vero - conferma Codazzi - la vendita sta andando molto bene. E prosegue ancora. Non nascondo che puntiamo al soldout per tutti gli eventi».
Cosa ha guidato le scelte artistiche?
«Abbiamo cercato nomi che fossero più che famosi o celebri, addirittura popolari. Questo significa che la loro fama non è dettata dalle etichette e dalle trame dell’industria musicale, ma sono artisti consacrati nel cuore e nella mente degli appassionati. Non solo...».
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