Uno StradivariFestival da Guinness dei primati

Si avvicina la data d’esordio (il 23 settembre) della quinta edizione dello StradivariFestival il grande appuntamento che apre la stagione musicale cremonese portando - quest’anno come forse mai prima - i più grandi nomi della classica a misurarsi con la tradizione della liuteria cremonese e con il fascino assoluto (e l’acustica perfetta) dell’Auditorium “Giovanni Arvedi”.
di Filippo GilardiAl centro della scena ci sono le star mondiali del violino. Tutto attorno, però, l’atmosfera, le forme e la tradizione, sono quelle che concentrano nel Museo del Violino secoli della più ricca tradizione liutaria del mondo, in una concentrazione unica di capolavori senza tempo. «Sai, dopo cinque anni questa cosa a qualcuno potrebbe iniziare a sembrare “normale”. Così il nostro intento è quello di dare un vero e proprio “pugno nello stomaco” al nostro pubblico». La direzione artistica dello StradivariFestival è affidata quest’anno, per la prima volta a Roberto Codazzi, che si presenta con un “cast” di livello assoluto: Sergej Krylov, Ezio Bosso, Carla Fracci, Uto Ughi, Micha Maiski... Non è una caso se la prevendita sia partita a gonfie vele e i posti ancora disponibili si contino quasi sulle mani. «E’ vero - conferma Codazzi - la vendita sta andando molto bene. E prosegue ancora. Non nascondo che puntiamo al soldout per tutti gli eventi».
Cosa ha guidato le scelte artistiche?
«Abbiamo cercato nomi che fossero più che famosi o celebri, addirittura popolari. Questo significa che la loro fama non è dettata dalle etichette e dalle trame dell’industria musicale, ma sono artisti consacrati nel cuore e nella mente degli appassionati. Non solo...».
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di Filippo GilardiAl centro della scena ci sono le star mondiali del violino. Tutto attorno, però, l’atmosfera, le forme e la tradizione, sono quelle che concentrano nel Museo del Violino secoli della più ricca tradizione liutaria del mondo, in una concentrazione unica di capolavori senza tempo. «Sai, dopo cinque anni questa cosa a qualcuno potrebbe iniziare a sembrare “normale”. Così il nostro intento è quello di dare un vero e proprio “pugno nello stomaco” al nostro pubblico». La direzione artistica dello StradivariFestival è affidata quest’anno, per la prima volta a Roberto Codazzi, che si presenta con un “cast” di livello assoluto: Sergej Krylov, Ezio Bosso, Carla Fracci, Uto Ughi, Micha Maiski... Non è una caso se la prevendita sia partita a gonfie vele e i posti ancora disponibili si contino quasi sulle mani. «E’ vero - conferma Codazzi - la vendita sta andando molto bene. E prosegue ancora. Non nascondo che puntiamo al soldout per tutti gli eventi».
Cosa ha guidato le scelte artistiche?
«Abbiamo cercato nomi che fossero più che famosi o celebri, addirittura popolari. Questo significa che la loro fama non è dettata dalle etichette e dalle trame dell’industria musicale, ma sono artisti consacrati nel cuore e nella mente degli appassionati. Non solo...».
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