Con l'Orquestra de Reciclados de Cateura i violini realizzati con materiali di riciclo suonano la speranza dei bimbi dimenticati

11 MAG 17
Ultimo aggiornamento: 11:2619 MAG 25
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NELLA BOTTEGA DI DON COLA “LO STRADIVARI DEL RICICLO”
Il laboratorio di Don Cola ha un foglio di lamiera come tetto e le fessure delle pareti di assi inchiodate lasciano passare la luce del giorno e le gocce di pioggia.  «Sono stato riciclatore di rifiuti per oltre 10 anni – racconta - però tra le molte cose che ho fatto nella vita un mestiere che ho sviluppato in particolare è stato quello di carpentiere». Le mani ruvide si muovono con sicurezza sul banco da lavoro. Armeggia attorno ad una latta per pittura e taglia un pezzo di legno strappato ad una vecchia cassa recuperata in discarica: «Credo che nessuno di questi materiali sia mai stato usato comunemente per realizzare strumenti musicali». E invece quel vecchio barile scrostato diventerà un violoncello. Una scatola di alluminio per alimenti un violino.
Favio Chavez gli ha raccontato di Stradivari, dei suoi violini meravigliosi e di immenso valore: «Una volta mi hanno detto che sono “lo Stradivari del riciclo”. Non so cosa significhi esattamente questo però il paragone mi è sembrato molto distante dal vero».
E' a un corso di carpenteria con legno riciclato che Don Cola incontra Favio Chavez.
Cateura è un poverissimo sobborgo a pochi chilometri da Asunciòn, la capitale del Paraguay, un grumo di baracche logore accatastate sopra alla più grande discarica del Sudamerica. La sua misera economia si è sempre basata sul la “basura”, i rifiuti. Fin da bambini si viene educati a rovistare tra gli scarti alla ricerca di qualche cosa da rivendere.
Qualcosa però cambia nel 2006 quando Favio Chavez trova un violino gettato via. Un miracolo, in un angolo del mondo dove un violino vero vale più di una casa. Un segnale per chi non si è mai arreso ad un destino... in discarica. Favio non è un musicista e credeva di avere già segnato il suo percorso nella vita: una laurea in tecniche ambientali e gli studi di filosofia all'Università Cattolica di Asuncion che gli permettono di lasciare il commercio, settore in cui da giovane aveva aiutato mamma e papà, per dedicarsi all'insegnamento.
Fino a quel violino emerso per caso, sotto i suoi occhi, tra i rifiuti di Cateura. C'è musica dove nessuno avrebbe mai pensato di trovarla.
Quando Favio incontra Don Cola sta ha già in testa l'idea di una scuola di musica e per le mani diversi oggetti di riciclo. Il carpentiere si offre per assemblare gli strumenti musicali che servono. «In realtà non sapevo nulla di strumenti né di musica – ricorda -. Fu Favio a far venire un liutaio dall'Uruguay perchè mi insegnasse come si costruiscono violini. Poi ho lavorato come apprendista per un anno nella bottega di un liutaio di chitarre qui in Paraguay. In tutto quasi tre anni di formazione e adesso realizzo tutti gli strumenti a corda dell'orchestra (violini, viole, contrabbassi e chitarre)». I suoi archi hanno un timbro diverso dai classici strumenti in legno: «Ma sono comunque “sinceri” - assicura il costruttore - perchè si adattano al contesto in cui vivono i bambini del nostro villaggio. Un violino fatto con legni pregiati non tollererebbe le condizioni in cui vivono molti dei bmbini: 40 gradi di calore, 100% di umidità, inondazioni, pioggia, terremoti...».
IN TOUR CON I METALLICA. LETTERALMENTE... "TRASH METAL"
E' il timbro a renderli unici, perché il timbro è dato dal materiale di cui sono fatti. Ed essendo fatti di latta la loro voce è «lattosa» ride “lo Stradivari di Cateura».
Comunque unica. «Non ci sono brevetti - aveva risposto il maestro Chavez a chi gli chiedeva di acquistare il segreto dei suoi strumenti - solo fantasia e anima». E’ questo il tesoro custodito nelle casse colorate e piene di bozzi da cui i bambini di Cateura fanno erompere sonate di Bach, melodie dei Beatles, ritmi sudamericani, arrangiamenti sinfonici per canzoni heavy metal... e li portano oggi in tutto il mondo come ambasciatori dell’Unicef. Così la vita di Favio è cambiata, l'Orquestra de Reciclados si è fatta conoscere ed ha suscitato l'ammirazione e l'interesse di istituzioni, pubblico, artisti... ed è iniziato il suo viaggio di speranza intorno al mondo, collaborando con personaggi come Steve Wonder  e Metallica. «Abbiamo saputo che c'è un genere di hard rock chiamato “Trash Metal”. “Trash” in inglese ha il significato di “basura”, spazzatura.. Così, un po' scherzando abbiamo detto ai membri dei Metallica che era il genere giusto per noi». Le star del metallo li asconltano e se li portano in tour: «Così per la prima volta qualcuno ha suonato “Trash metal” con vera spazzatura».
Tubi di lavandini, radiografie, latte, un batticarne, un tagliere per gli gnocchi... Diventano flauti, chitarre, sassofoni, trombe, percussioni, violoncelli: la via per un futuro migliore per i bambini e i ragazzi che nella musica trovano la strada per il riscatto. «Per noi ogni tipo di musica è una sfida. Come può non esserlo se suoniamo ogni brano con strumenti fatti di rifiuti riciclati».
Oggi i Recliclados sono un ensemble di 35 elementi che mettono il talento artistico e l’impegno nello studio a servizio di un messaggio di speranza che fa il giro del mondo, nelle piazze e nei teatri, sul palco del tour della rock band dei Metallica e su quello dell’Ariston di Sanremo, lo scorso febbraio, per un’esibizione piena di energia e di colore che lascia senza fiato il pubblico italiano.
"IL MONDO CI REGALA SPAZZATURA. NOI GLI RESTITUIAMO MUSICA"
Suonano bene. Sono giovani e sorridenti. Battono su tamburi colorati e suonano sassofoni ricavati da un rubinetto. L'Orquestra de Reciclados de Cateura è diventato un vero e proprio marchio internazionale. Una ditta di prodotti surgelati che ha offerto lo scatolame necessario (con tanto di etichetta) per realizzare strumenti sponsorizzati ma si sono sentiti rispondere che “le scatole dei vostri prodotti non hanno una buona acustica...».
Dall'oriente è arrivata anche l'offerta per il brevetto dei violini di Don Cola. «Ma abbiamo detto loro i nostri strumenti – ricorda Favio – non sono prodotti di marketing o souvenir. Li abbiamo creati per bambini che vivono in condizioni di esclusione sociale e in una casa che costa meno di un violino».
E' un laboratorio di futuro. Con questi strumenti i bambini di cateura hanno l'opportunità di imparare la musica, sviluppare i loro talenti, crescere con valori e principi, costruirsi una cultura e proiettarsi nell'idea di un futuro migliore, lontano dalla discarica e dalla spazzatura, dove oggi – dopo un tour – tornano portando aiuti concreti anche per i genitori che non hanno avuto la possibilità di sperare tanto. «In un Conservatorio chi studia deve adeguarsi alle regole – spiega Chavez – mentre qui siamo noi ad adattarci ai bambini. Per questo gli strumenti che utilizziamo solo i migliori per le condizioni in cui i nostri giovani musicisti vivono. Quando cresceranno e anche grazie alla musica avranno riscattatao la loro esclusione sociale, allora potranno andare anche a studiare in un conservatorio vero». Con violini di legno. Come quelli che si costruiscono nelle botteghe dei liutai cremonesi.
I VIOLINI PIU' POVERI AL MONDO NELLA CITTA' DEGLI STRADIVARI
Mercoledì 17 maggio l'Orquestrade Reciclados de Cateura suonerà proprio nella città di Stradivari, sotto lo sguardo bronzeo del principe dei liutai, nella piazza davanti al Museo del Violino, che custodisce la più preziosa collezione liutaria al mondo. Per Don Cola «è un grande privilegio». Per il direttore Chavez «qualcosa di sconvolgente: in questo luogo ci sono i violini più celebrati e preziosi del mondo – sorride – la perfezione assoluta dell'arte liutaria. E, all'altro estremo, ci siamo noi con i violini più umili ed economici del mondo... Però anche dai nostri violini esce la musica. E se accade in questo luogo, così vicino ai capolavori cremonesi, forse significa che questi due mondi non sono così lontani».
La perfezione artistica di Stradivari, Amati, Guarneri del Gesù, la modernità e il prestigio di un Museo unico al mondo non escludono l'impegno di lavorare per un mondo in cui la cultura raggiunga tutti e l'istruzione sia un diritto a cui tutti i bambini possono accedere. Anzi, è un'alleanza indispensabile. Nel nome della musica. «In fondo – chiude il maestro Chavez – la meraviglia di Mozart, Vivaldi o Monteverdi è la stessa per chi abita in un palazzo come per chi vive circondato dalla spazzatura».
(Il concerto si terrà in piazza Marconi, mercoledì 17 maggio, alle 20,30. L’evento è promosso dalla Fondazione Arvedi Buschini con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, della Camera di Commercio e del Museo del Violino. L’organizzazione è a cura di Unomedia)