Le profondità del tango con Girotto a Cremonajazz

Secondo appuntamento con CremonaJazz: questa domenica alle 21 nell’Auditorium Giovanni Arvedi è ospite il quintetto di Javier Girotto, sassofonista, clarinettista e flautista dal profilo artistico quantomai poliedrico: insieme con la formazione nata nel ‘94, Aires Tango (Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alle percussion) lo strumentista italo-argentino si unisce a un altro pezzo da novanta della chitarra jazz: Ralph Towner, storico componente degli Oregon. Il gruppo proporrà alcuni dei brani presenti in “Duende”, recentissimo album per il quale il grande chitarrista americano ha firmato sei dei dodici brani, regalando agli Aires Tango nuove sfumature sonore. Il prossimo progetto di Girotto potrebbe esplorare nuovamente il mondo del repertorio colto: Ginastera e Guastavino sono da tempo una passione dell’artista: «Sento questi autori in maniera molto profonda - spiega il musicista argentino - soprattutto Ginastera, la cui incisività ritmica si è saputa sposare molto bene con il folclore del mio paese. Il mio unico rammarico è che, almeno per ora, è difficile trovare musicisti classici che si dedichino con profondità a questo autore. L’ultima interprete storica è stata Martha Argerich mentre in tempi recenti un jazzista che lo ha riportato in vita è stato Stefano Bollani».
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