Jazz e pop raffinato Acquedotte cresce

23 MAR 17
Ultimo aggiornamento: 16:21 | 16 MAG 25
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«Le città vivono di cultura e si incontrano nella cultura, creando una serie di relazioni che significano anche sviluppo economico»: è questa la sintesi del sindaco Gianluca Galimberti durante la presentazione del Festival AcqueDotte. Un cartellone di dieci appuntamenti che come da tradizione unisce Cremona con Salò: «Proprio come l’acqua, che per natura scorre insinuandosi in ogni anfratto, così la musica invade diversi angoli delle due località lombarde, unite inscindibilmente da un unico flusso di gocce vitali e note musicali». La partnership fra Cremona e il lago di Garda vive anche nel segno della liuteria: l’occasione di AcqueDotte darà modo al Museo del Violino di ospitare le creazioni di Gasparo da Salò, successivamente sottoposte al laboratorio di analisi. Il nostro primo cittadino rimarca con orgoglio questo interscambio culturale: «Cremona entra nel sistema museale del Garda. Questo significa beneficiare, di riflesso, in un sistema che conta 23 milioni di turisti ogni anno. Questa è un’idea di città e di Paese che, grazie alle sinergie, si promuove nel mondo». Anche il Vittoriale, infatti, è uno degli elementi ispiratori delle prossima edizione di AcqueDotte: D’Annunzio, appassionato schermidore e aviatore rivivrà virtualmente attraverso la pattuglia acrobatica WeFly! Team, sulle acque del lago, e nel doppio incontro (sia Cremona sia a Salò) con i campioni olimpici di scherma Rossella Fiamingo, Enrico Garozzo, Daniele Garozzo e Arianna Errigo, coordinati dal campione del mondo Mauro Numa.
In terra bresciana le protagoniste saranno invece la maestosa piazza della Vittoria e piazza del Duomo di Salò, mentre a Cremona la grande novità sarà il ritorno della musica live in piazza del Comune, che ospiterà tre attesissimi concerti pop: Max Gazzé, Nek e Francesco Renga. Palazzo Trecchi ospiterà gli eventi jazz come la serata Midj dedicata ai giovani talenti e il quartetto con il leader degli Stadio Gaetano Curreri, oltre all’originale performance del geologo Mario Tozzi “musicata” da Enzo Favata. L’attenzione al genere jazz è ribadita anche dal direttore artistico Roberto Codazzi che sottolinea gli appuntamenti con Enrico Rava e l’autentica chicca rappresentata dal concerto di Sarah McKenzie, ospite di Palazzo Trecchi in una data imperdibile per gli appassionati delle note blu. “Paris in the rain” offrirà l’occasione per ascoltare, all’ombra del Torrazzo, la formidabile pianista-cantante, degna erede di Diana Krall.