Kennedy, e Bach suona il jazz

«Se mi lasciassi guidare dal denaro, oggi avrei trenta, quaranta milioni di sterline in tasca, condurrei un maledetto show televisivo e registrerei le otto, quattordici e cinquecento stagioni di Vivaldi». Sono le parole dell’enfant terrible dell’archetto, Nigel Kennedy, ospite domani sera dello StradivariFestival. L’Auditorium Giovanni Arvedi ospita alle 21 uno dei violinisti più famosi ed eccentrici del panorama concertistico. Un artista che non è più possibile incasellare come esecutore prettamente classico: le sue contaminazioni jazzistiche ne fanno, ormai da diversi anni, un outsider delle sette note...
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