Krylov, ricette per la città della musica: «A Vienna e Salisburgo tutto risuona ma il tesoro di Cremona è la liuteria»

28 LUG 16
Ultimo aggiornamento: 18:1216 MAG 25
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E’ nato a Mosca ma vive a Cremona da ormai trent’anni ed è oggi a tutti gli effetti un musicista cremonese. Di più: è la punta di diamante, l’ambasciatore di Cremona “città della musica” nel mondo. Ed è proprio questo il tema che vogliamo affrontare con Sergej Krylov, lui che ha come scenario il mondo e che da tempo suona nelle capitali internazionali dell’arte e della cultura.
Maestro Krylov, Cremona è davvero una “città della musica”?
«Il discorso è un po’ complicato e controverso da articolare, ci proverò – esordisce il famoso violinista -. Secondo me Cremona è una vera città della musica. O meglio: è una città importante nel mondo, dal punto di vista culturale. La sua importanza riguarda tuttavia più la liuteria, che non la musica in senso stretto».
Si spieghi meglio.
«Per cercare di spiegarmi meglio ribalto la domanda: secondo voi Mosca, Parigi e New York sono vere città della musica?»
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