Il Ponchielli cala i poker

9 GIU 16
Ultimo aggiornamento: 16:08 | 16 MAG 25
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Le stagioni, le corde del violino, le fasi lunari e i registri della voce umana: Quattro. Per chi volesse un ulteriore rimando – questa vlta poetico - potrebbe invocare anche i “Four Quartets” dello scrittore Thomas Stearns Eliot. È noto come il grande poeta americano abbia modellato la struttura di queste pagine sugli ultimi quartetti di Beethoven.
Ecco condensarsi le suggestioni sopra descritte nel concerto di martedì prossimo. La consueta rassegna “Omaggio a Cremona” (Teatro Ponchielli, ore 21) vede un nutrito dispiegamento di ensemble quartettistici sul palcoscenico dell’ex Concordia. Apre la serata il Trio Quodlibet - unica eccezione alla consacrazione piena di questo excursus numerologico - che interpreta una pagina schubertiana di rarissima esecuzione: l’Allegro (in movimento unico) dall’incompiuto Trio D 471. A seguire il Quartetto Guadagnini, al quale è affidato il brano più denso e complesso della serata: il Quartetto n. 4 di Bartók, sorprendente quanto sperimentale...
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