Adesso il jazz è di casa

«Ravi Coltrane originale e interessante. Fresu e Caine poetici e fantasiosi, i Take 6 coinvolgenti e Galliano... direi struggente. E anche particolare, con la chiusura del festival affidata alle note di “Oblivion” di Astor Piazzolla, forse un po’ malinconico, ma che ci lascia con un ricordo di grande intensità». Gianni Azzali, direttore artistico di CremonaJazz 2016, descrive con pochi aggettivi l’esperienza musicale della rassegna che si chiude dopo quattro concerti che hanno entusiasmato il pubblico dell’Auditorium “Giovanni Arvedi”. «Il bilancio è facile - sorride -. E’ andato tutto benissimo. D’altra parte i riscontri erano positivi già prima della partenza. Si sentiva la voglia di questa seconda edizione»...
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