Brandee Younger, anima a colori: «La mia arpa senza confini nel nome di Alice Coltrane»

Che cosa ci fa un’arpa a CremonaJazz? Qualcuno forse se lo chiederà, a Ravi Coltrane, invece, l’artista che il 16 aprile aprirà la rassegna con un concerto dedicato alla madre Alice, moglie del mito John Coltrane, è sembrato naturale inserire nel suo inedito trio una delle più famose e apprezzate arpiste sulla scena internazionale.
Considerata l’erede di Dorothy Ashby, prima grande arpista a portare lo strumento della classicità europea nella tradizione afroamericana, Brandee Younger porta le 47 corde in un terreno nuovo, fatto di modernità e contaminazioni, di tecnica classica e ambientazioni spirituali che rimandano all’insegnamento proprio di Alice Coltrane, che della giovane artista newyorkese è stata insegnante e ispiratrice. Per lei il concerto in Auditorium “Giovanni Arvedi” con Ravi Coltrane e il bassista Dezron Douglas, sarà un appuntamento speciale.
«E ‘sempre molto, molto speciale – spiega - quando ho l’opportunità di suonare la musica di Alice Coltrane. E’ una delle artiste che mi ha ispirato di più agli inizi della carriera e anche oggi continua ad esercitare una grande influenza sul mio modo di comporre e suonare. La sua musica penetra fino all’anima e il suo sound è molto distinto, preciso. Ogni volta che suono è, in qualche modo, un omaggio ad Alice».
[...]
Considerata l’erede di Dorothy Ashby, prima grande arpista a portare lo strumento della classicità europea nella tradizione afroamericana, Brandee Younger porta le 47 corde in un terreno nuovo, fatto di modernità e contaminazioni, di tecnica classica e ambientazioni spirituali che rimandano all’insegnamento proprio di Alice Coltrane, che della giovane artista newyorkese è stata insegnante e ispiratrice. Per lei il concerto in Auditorium “Giovanni Arvedi” con Ravi Coltrane e il bassista Dezron Douglas, sarà un appuntamento speciale.
«E ‘sempre molto, molto speciale – spiega - quando ho l’opportunità di suonare la musica di Alice Coltrane. E’ una delle artiste che mi ha ispirato di più agli inizi della carriera e anche oggi continua ad esercitare una grande influenza sul mio modo di comporre e suonare. La sua musica penetra fino all’anima e il suo sound è molto distinto, preciso. Ogni volta che suono è, in qualche modo, un omaggio ad Alice».
[...]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 7 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT