Il grande jazz tra i violini

Ogni anno in Val di Fiemme, uno dei musicisti di fama internazionale invitati a partecipare alla rassegna “I suoni delle Dolomiti” scelgono uno degli abeti rossi del “Bosco che suona”, luogo mitologico dove già Stradivari, Amati e Guarneri ricavavano i legni pregiati da trasformare in capolavori della liuteria nel chiuso delle botteghe cremonesi. Tra questi c’è l’albero che porta il nome di Uri Caine, uno dei pianisti più versatili e talentuosi del panorama musicale mondiale, che ha scelto il suo abete proprio accanto a quello “adottato” dalla Fondazione del Museo del Violino.
Non sarà dunque un incontro casuale quello tra il grande musicista americano e la città di Cremona...
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