Inedite nostalgie con Anna Serova

11 FEB 16
Ultimo aggiornamento: 17:5916 MAG 25
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«La musica non esprime la passione, l’amore, la nostalgia di questo o quell’individuo in questa o quella situazione ma la passione, l’amore, la nostalgia stessa». La citazione di Richard Wagner potrebbe racchiudere lo spirito originario del concerto offerto domenica dalla violista Anna Serova. La musicista di San Pietroburgo, ospite dell’Auditorium Giovanni Arvedi insieme con il pianista Filippo Faes, interpreta i due brani del recente cd inciso per la Decca, Nostalghija: la Sonata di Shostakovich (ascolteremo l’umorale Allegretto del secondo movimento) e la Sonata di Rachmaninoff, originariamente per violoncello, ma trasposta sul timbro più penetrante di uno strumento d’eccezione, la viola Amati “Stauffer”; gioiello della collezione comunale che proprio quest’anno spegne ben quattrocento candeline. Altro anniversario è quello relativo all’opera di Shostakovich, terminata nel 1975 – lo stesso anno della sua morte - incarna l’estremo testamento spirituale del compositore...
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