Visioni romantiche tra Amadeus e Felix

28 GEN 16
Ultimo aggiornamento: 15:57 | 16 MAG 25
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Non si potrebbe trovare accoppiata migliore per l’appuntamento di lunedì sera: Mozart e Mendelssohn sono i protagonisti del terzo appuntamento (ore 20 e 30) offerto dalla stagione concertistica del teatro Ponchielli. Un binomio, quello dei due musicisti, su cui si è scritto parecchio: è proprio Mendelssohn, infatti, che in età romantica sarebbe l’unico depositario di una ideale eredità mozartiana, fatto di simmetria, grazia e armonia apollinea. È questo uno dei giudizi più noti sul compositore di Amburgo. Vi è anche quello, negativo, che lo vede come un brillante notaiolo. Abile, elegante ma di scarsa profondità. Qualità che rivivono anche nello stile <+S Biedermeier, quello stile cioè fatto di “bonaria onestà” e basato sul “rispetto dell’autorità e dell’ordine costituito”, così come riportato da una nota enciclopedia. Il termine, definisce il periodo che va dal 1815 (Congresso di Vienna) alle rivoluzioni del 1848 e definisce uno stile ‘borghese’ e senza colpi d’ala: rassicurante, ben fatto, accademicamente ineccepibile. Alla fine, quindi, un po’ noioso...
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