Una sera a teatro con Mozart

28 GEN 16
Ultimo aggiornamento: 17:57 | 16 MAG 25
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Antonio Stradivari era morto da oltre trent’anni e per la grande liuteria classica iniziava un periodo di decadenza. Tuttavia Cremona era pur sempre la patria del violino e questa fama si era già riverberata oltralpe. Inoltre, grazie a un pool di aristocratici/mecenati capitanato dal marchese Giovanni Battista Nazari, in città a metà del ‘700 viene edificato un bel teatro con pianta a ferro di cavallo che porta la firma dell’architetto Zaist, e negli stessi anni nascono le prime Accademie musicali che contribuiscono a diffondere la musica in quanto “scienza utile”, non solo come espressione d’arte o forma di intrattenimento, come spiega nelle pagine del suo Discorso sull’Armonia il nobile Giambattista Biffi, scrittore e pensatore tra i più influenti nella Cremona dell’epoca. E’ questo il contesto che il giovane Wolfgang Amadeus Mozart e il padre Leopold trovano il 20 gennaio 1770 quando arrivano sotto il Torrazzo, tappa del loro primo viaggio in Italia (dicembre 1769 – marzo 1771)...
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