Giuliana Chiti, signora della musica Nata come infermiera, cantante per amore

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Ultimo aggiornamento: 17:3916 MAG 25
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Immagine di Giuliana Chiti, signora della musica Nata come infermiera, cantante per amore
“Nella vita, quando ritenevo fosse il momento, sono sempre stata capace di girare pagina. E questo momento è arrivato”. Dopo 30 anni tondi tondi Giuliana Chiti lascia la sua adorata Scuola diocesana di musica sacra, istituto di cui per tutto questo tempo è stata responsabile di segreteria.
Non una segretaria qualsiasi: un punto di riferimento, affidabile e compente, per tutti, docenti, allievi e genitori. Una segretaria di precisione svizzera ma con un’umanità squisitamente italiana, cremonese, si direbbe.
Una segretaria-musicista, soprattutto, capace di fare e suggerire scelte importanti, di essere al centro degli eventi, di gestire con piglio manageriale sia la Scuola diocesana sia i prestigiosi corsi di perfezionamento organistici nati in seno allo stesso istituto.
Per non parlare dell’attività dei numerosi cori in cui Chiti ha militato, sia come corista (con la bravura e le qualità di una solista) sia come organizzatrice.
D’altronte “la Giuliana” è sempre stata abituata a essere una leader, in tutti i campi in cui ha operato. Il suo campo professionale è stata la sanità, poi è evidente che la musica le abbia dato più evidenza pubblica, ed è per questo che molti la conoscono più per il suo ruolo legato all’arte dei suoni.
Questo articolo è comunque un omaggio, doveroso, ai suoi sei lustri trascorsi alla Scuola diocesana, realtà oggi dedicata a quel monsignor Dante Caifa che ha favorito l’inserimento di Giuliana in un mondo che sembrava non appartenerle e che invece è diventato il “suo”.  
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