Il direttore musicale di Virgin Radio racconta gli esordi a Rcl26 di Soresina «Le web radio mi ricordano quegli anni»

«Sì, in un certo tipo di web radio rivedo lo spirito delle prime radio libere». E’ il 1976 quando il signor Dragoni si presenta al banco del bar Commercio,a Soresina e chiede a Marco Biondi, 15 anni, figlio della titolare, se per caso gli andrebbe di partecipare alla radio libera che sta nascendo in paese. «Sapevano che avevo un po’ di dischi. Sai - racconta quello che oggi è il direttore musicale di Virgin Radio - i soldi mancavano, così bisognava metterli a disposizione». E così fece: «La radio era ancora in fase di prove tecniche di trasmissione, così l’ho vista nascere. Ma mai avrei pensato che quella sarebbe diventata la mia vita».
Forse, però, lo era già. Solo che certi segnali si colgono solo dopo... «Al bar avevo scoperto le prime radio private, mi ero iscritto al fan club di Radio Punto Nord di Brescia. la svolta però è stata Radio 105. C’era un programma, “I primi della classe” che riceveva dagli ascoltatori dieci brani, selezionava una lettera e su quella faceva la puntata. Io scrissi tre volte e due volte mi selezionarono».
Così, dopo 14 anni «senza prendere una lira» inizia la carriera tra i big: «Ho avuto la fortuna di incontrare tanti dei miei miti: Bon Jovi, Robin Williams, Joe Cocker, gli Oasis... L’intervista con David Bowie - assicura - è stata la più folgorante. Ma anche il minuto e mezzo al telefono con Mina... Trasmettevo un programma con sua figlia Benedetta. Sapeva quanto ammirassi sua madre e durante una diretta la chiamò a sorpresa. Disse “Ciao mamma!” e io stavo per svenire».
Forse, però, lo era già. Solo che certi segnali si colgono solo dopo... «Al bar avevo scoperto le prime radio private, mi ero iscritto al fan club di Radio Punto Nord di Brescia. la svolta però è stata Radio 105. C’era un programma, “I primi della classe” che riceveva dagli ascoltatori dieci brani, selezionava una lettera e su quella faceva la puntata. Io scrissi tre volte e due volte mi selezionarono».
Così, dopo 14 anni «senza prendere una lira» inizia la carriera tra i big: «Ho avuto la fortuna di incontrare tanti dei miei miti: Bon Jovi, Robin Williams, Joe Cocker, gli Oasis... L’intervista con David Bowie - assicura - è stata la più folgorante. Ma anche il minuto e mezzo al telefono con Mina... Trasmettevo un programma con sua figlia Benedetta. Sapeva quanto ammirassi sua madre e durante una diretta la chiamò a sorpresa. Disse “Ciao mamma!” e io stavo per svenire».
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