Gran finale per il Festival Monteverdi La crociera sulle "desiate acque" si chiude in musica al teatro La Fenice

31 MAG 15
Ultimo aggiornamento: 17:3716 MAG 25
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Ancora il fascino delle 'desiate acque' per la seconda e ultima giornata del Festival Monteverdi: dopo le tappe a Chioggia e Venezia, il programma musicale si adatta specularmente alle bellezze dei luoghi, rivissuti attraverso una macchina del tempo virtuale: le "chiare fresche et dolci acque", madrigale paradigmatico di Jacob Arcadelt, accompagna la crociera da Mantova a Venezia. È offerto, insieme con pagine di Marenzio, Banchieri e Gastoldi, dall'ensemble Àrsi e Tèsi, protagonisti de "La barca di Venezia per Padova", diario di un epoca musicale nella quale figurano anche gli accenti popolari dei pescatori narrati dal sorprendente Adriano Banchieri.
Chiusura in bellezza, questo pomeriggio alle 18, con gli Ottoni della Fenice: la Toccata dall'Orfeo monteverdiano - riarrangiato da Henry Howey - è il primo e l'ultimo brano del programma. L'ultima volta è proposto come bis, ricordandoci implicitamente l'alfa e l'omega di questa crociera: si comincia e si finisce con il Divin Claudio.
Altro cremonese eccellente - lo ha sottolineato il direttore artistico del teatro veneziano - è il trombonista Piergiuseppe Doldi, uno degli otto strumentisti dell'applaudita formazione.