C’è un Mozart... minore, ma sono note da gigante

29 MAR 15
Ultimo aggiornamento: 17:3116 MAG 25
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Uno era il preferito da Beethoven, l’altro da Liszt. Sono i due concerti per pianoforte di Mozart che ascolteremo oggi, lunedì 30 marzo alle 21 al teatro Ponchielli nell’ambito della stagione concertistica. I due gioielli del salisburghese – quello in Re minore e Do minore - saranno interpretati da Gabriele Carcano insieme con l’orchestra Camerata Ducale concertata da Guido Rimonda.
Le due pagine mozartiane sono accomunate da riflessioni estetiche che ne fanno quasi una coppia privilegiata: innanzitutto perché sono gli unici due concerti in tonalità minore fra i venticinque; poi per il particolare lessico che ha indotto molta letteratura musicologica a diversi tipi di comparazione. Sebbene ognuno giunga ad esiti espressivi autonomi per entrambi vi si è sempre scorto un’impronta drammaturgica. Alfredo Casella li sintetizza così: «Essi rappresentano nella storia pianistica i primi e perfetti modelli di concerto solistico moderno: l’uno nella sua nobile eloquenza di ‘personaggio’ drammatico, l’altro nel suo pieno e ricco sinfonismo, al quale la presenza del solista non riesce e porre limite»...
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