Filastro porta l'anima di Harlem sul palco di Cremona Jazz

Luca Filastro ha 22 anni e di professione suona il jazz. «L’ho scoperto a cinque anni – racconta il pianista calabrese – ascoltando i dischi di papà. Ho iniziato ad amare il jazz di New Orleans, quello delle origini».
Il colpo di fulmine arriva con Sidney Bechet e la sua Maple leaf rag. Poi, come ogni storia d’amore autentico, per crescere ha bisogno di costanza, impegno, anche sacrificio: «Ho iniziato a studiare pianoforte e mentre molti oggi partono nello studio dal jazz moderno, io ho attraversato la storia del jazz cronologicamente, partendo dal rag time fino agli anni Quaranta e Cinquanta di Oscar Peterson, Wynton Kelly, Bud Powell... Studiando anche grandi interpreti come Nat King Cole, che oltre a scrivere canzoni di successo, è stato anche un pianista formidabile»….
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Il colpo di fulmine arriva con Sidney Bechet e la sua Maple leaf rag. Poi, come ogni storia d’amore autentico, per crescere ha bisogno di costanza, impegno, anche sacrificio: «Ho iniziato a studiare pianoforte e mentre molti oggi partono nello studio dal jazz moderno, io ho attraversato la storia del jazz cronologicamente, partendo dal rag time fino agli anni Quaranta e Cinquanta di Oscar Peterson, Wynton Kelly, Bud Powell... Studiando anche grandi interpreti come Nat King Cole, che oltre a scrivere canzoni di successo, è stato anche un pianista formidabile»….
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