Nelle stanze di Mattia, anti-eroe della chitarra, da Il Volo al cd debutto

5 MAR 15
Ultimo aggiornamento: 17:2916 MAG 25
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Tecnicamente Mattia Tedesco ha vinto il Festival Sanremo. Il chitarrista ride: «Tecnicamente... diciamo di sì». Non era lì, all’Ariston, insieme a Il Volo, ma dietro la musica dei tre giovani campioni del bel canto italiano c’è la sua chitarra. «Da due anni – spiega il musicista cremonese – ho la fortuna di lavorare con Celso Valli, uno dei più grandi arrangiatori italiani e con lui mi sono occupato anche di questo progetto». Dall’ultimo disco Vasco Rossi a Il Volo... «il capo – sorride è lo stesso – ma visto che Celso lascia sempre libertà di dire la nostra negli arrangiamenti strumentali, diciamo che la differenza c’è. Le chitarre, con Vasco hanno detto praticamente tutto, non è facile inserirsi in un passato scritto da musicisti stratosferici. Con Il Volo, invece, il campo è quasi libero: se ascolti bene c’è un po’ di colore rock sotto». Chitarre, ovviamente, ma anche banjo, mandolino, ukulele: «Molto stimolante» ammicca Mattia.
Ha 30 anni e già una carriera al fianco dei big : Grignani, Dolcenera, Anna Oxa... «Sogni? Beh, per chi suona il rock in Italia più di Vasco non si può». Ma... «Lo dico. Nel mio cassetto un sogno c’è: vorrei essere il secondo chitarrista dei Verdena...
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