E’ tempo di tornare a casa

Davide Van De Sfroos sulla macchina del tempo. Dagli esordi negli Anni ‘90 - con indimenticabili brani come “La Curiera”, “De Sfroos” e “Poor Italia” - sino all’ultimo album “Goga e Magoga” dello scorso aprile, passando per i successi di “Pica!” del 2008 e “Yanez”, presentato nel 2011 al Festival di Sanremo.
Un cantastorie atipico, noto per un repertorio pensato e scritto in dialetto tremezzino (laghée). Quasi una lingua più che un dialetto, evocativa e fortemente legata alla sua terra. Classe 1965 - il suo vero nome è Davide Bernasconi - nato a Monza e cresciuto a Mezzegra. Non a caso quasi tutte le sue canzoni rimandano allo spirito del lago, il suo lago (quello di Como), con quell’atmosfera sospesa tipica dei paesi rivieraschi. Van De Sfroos riparte dal palco del teatro San Domenico di Crema per un viaggio musicale e personale condensato nel suo nuovo “Tùur Teatràal”, la cui data zero è fissata per sabato 20 settembre, alle 21...
Un cantastorie atipico, noto per un repertorio pensato e scritto in dialetto tremezzino (laghée). Quasi una lingua più che un dialetto, evocativa e fortemente legata alla sua terra. Classe 1965 - il suo vero nome è Davide Bernasconi - nato a Monza e cresciuto a Mezzegra. Non a caso quasi tutte le sue canzoni rimandano allo spirito del lago, il suo lago (quello di Como), con quell’atmosfera sospesa tipica dei paesi rivieraschi. Van De Sfroos riparte dal palco del teatro San Domenico di Crema per un viaggio musicale e personale condensato nel suo nuovo “Tùur Teatràal”, la cui data zero è fissata per sabato 20 settembre, alle 21...
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