Se lui è umano, troppo umano

Ormai è una star, anche se da quando è nato non ha mai studiato musica pur sapendola eseguire tutta; nel 2012, a soli 4 anni, ha debuttato come solista alla Philharmonie di Berlino sorprendendo il pubblico per la sua capacità di suonare il pianoforte con una velocità e un’agilità incredibili: è il pianista-robot Teo Tronico che, lunedì 9 giugno alle 21, apre la XXXIV edizione di Spazionovecento nella prestigiosa sede dell’Auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del Violino.
Suo antagonista nonché ideatore della serata è Roberto Prosseda, uno dei pianisti italiani più noti e apprezzati nel mondo, grazie anche e soprattutto alle sue incisioni Decca dedicate all’integrale delle musiche (edite e inedite) di Felix Mendelssohn, tra cui il Terzo Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester.
Rinnovando e attualizzando la classica “sfida tra virtuosi”, i due pianisti - uomo e automa - si alterneranno alla tastiera di due identici Fazioli F278 grancoda...
Suo antagonista nonché ideatore della serata è Roberto Prosseda, uno dei pianisti italiani più noti e apprezzati nel mondo, grazie anche e soprattutto alle sue incisioni Decca dedicate all’integrale delle musiche (edite e inedite) di Felix Mendelssohn, tra cui il Terzo Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester.
Rinnovando e attualizzando la classica “sfida tra virtuosi”, i due pianisti - uomo e automa - si alterneranno alla tastiera di due identici Fazioli F278 grancoda...
PUOI LEGGERE IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 22 MAGGIO OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT