Il Coro Polifonico Cremonese a Orvieto

Sabato scorso, nello splendido Duomo di Orvieto, il Coro Polifonico Cremonese e il suo direttore Federico Mantovani, all’interno del Festival Orvieto Musica Cultura, hanno proposto con grande successo la Cantata Con Te composta dallo stesso Mantovani su invito del Vescovo monsignor Dante Lafranconi, eseguita in prima assoluta lo scorso ottobre nel Duomo di Cremona a chiusura dell’Anno della Fede e scelta dai responsabili del Festival per l’elevata qualità artistica e la profonda spiritualità che la contraddistinguono. Due giorni prima della trasferta orvietana la prova generale, effettuata nella nostra Cattedrale, era stata aperta al pubblico per consentire di ascoltare l’opera a chi non aveva potuto assistervi in occasione della prima esecuzione e di riascoltarla a chi, pur essendo stato presente allora, ne avesse avuto il desiderio: una bella esperienza, con notevolissimo afflusso di pubblico che è per così dire entrato nel “laboratorio” da cui la Cantata è uscita. Il Polifonico è stato affiancato dall’Orchestra Filarmonica Stradivari di Cremona (violino di spalla Antonio De Lorenzi, all’organo Francesco Zuvadelli), dai solisti Federica Zanello (soprano) e Cosimo Vassallo (tenore); voce recitante quella di Andrea Giordana, noto attore dalla ricca carriera scandita da importanti produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Presente al concerto anche don Daniele Piazzi, che ha collaborato alla ricerca dei testi della Cantata.
Nel ricco par terre della cattedrale orvietana (tutti esauriti i quattrocento posti e sedere e pubblico in piedi, che non s’è mosso nonostante il tempo non breve dell’esecuzione ed ha ascoltato con grande partecipazione, in un silenzio davvero religioso) le autorità e l’ideatore del Festival dottor Galli con i suoi collaboratori, i Presidenti della Fondazione Opera del Duomo di Orvieto e dell’Istituto di Credito che sostiene il Festival, il direttore del Teatro, ma anche musicisti e persone venute da Roma e da varie località lontane.
Tutti hanno espresso lusinghieri giudizi sull’esecuzione, che ha catturato attenzione e coinvolto con il suo ritmo e con la forte espressività, ed hanno apprezzato l’intensità e l’originalità della partitura, che il Presidente dell’Opera del Duomo avvocato Venturi ha definito emozionante e trascinante.
Nel ricco par terre della cattedrale orvietana (tutti esauriti i quattrocento posti e sedere e pubblico in piedi, che non s’è mosso nonostante il tempo non breve dell’esecuzione ed ha ascoltato con grande partecipazione, in un silenzio davvero religioso) le autorità e l’ideatore del Festival dottor Galli con i suoi collaboratori, i Presidenti della Fondazione Opera del Duomo di Orvieto e dell’Istituto di Credito che sostiene il Festival, il direttore del Teatro, ma anche musicisti e persone venute da Roma e da varie località lontane.
Tutti hanno espresso lusinghieri giudizi sull’esecuzione, che ha catturato attenzione e coinvolto con il suo ritmo e con la forte espressività, ed hanno apprezzato l’intensità e l’originalità della partitura, che il Presidente dell’Opera del Duomo avvocato Venturi ha definito emozionante e trascinante.
