Balletti, madrigali e arie, si alza il sipario sull’Italia

Con un pizzico di vanto patriottico, l’inaugurazione è all’insegna del repertorio italiano.
Il Festival Monteverdi - quest’anno sul filo conduttore de “Les Nations” - prende il via questo weekend con il “Padiglione Italia”, ovvero tre appuntamenti concertistici in omaggio alla tradizione di casa nostra. L’apertura, venerdì 2 maggio, alle 21 al teatro Ponchielli, è affidata a Claudio Monteverdi, nume tutelare del Festival e imprescindibile colonna portante della musica antica italiana.
Il combattimento di Tancredi e Clorinda e Il ballo delle Ingrate, due capolavori a metà tra il genere rappresentativo e il madrigale (rispettivamente sui testi del Tasso e del Rinuccini), saranno eseguiti in una veste del tutto inedita, in un progetto che unisce l’esecuzione rigorosa de “Il canto di Orfeo” all’assoluta autorità nel campo delle marionette della storica compagnia diretta da Eugenio Monti Colla. Le suggestioni visive, gli spazi illusori, le infinite possibilità fantastiche, le gestualità delle marionette trasporteranno il pubblico al campo dei cristiani sotto le mura di Gerusalemme o nelle fauci orrende di Cocito.
Il ballo delle ingrate è un balletto rappresentato a Mantova nel 1608, per le celebrazioni del matrimonio di Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia, ispirato ai balletti della corte francese. Il combattimento di Tancredi e Clorinda è un madrigale rappresentativo composto nel 1624 in occasione del carnevale; il testo è tratto dal canto XII della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso...
Il Festival Monteverdi - quest’anno sul filo conduttore de “Les Nations” - prende il via questo weekend con il “Padiglione Italia”, ovvero tre appuntamenti concertistici in omaggio alla tradizione di casa nostra. L’apertura, venerdì 2 maggio, alle 21 al teatro Ponchielli, è affidata a Claudio Monteverdi, nume tutelare del Festival e imprescindibile colonna portante della musica antica italiana.
Il combattimento di Tancredi e Clorinda e Il ballo delle Ingrate, due capolavori a metà tra il genere rappresentativo e il madrigale (rispettivamente sui testi del Tasso e del Rinuccini), saranno eseguiti in una veste del tutto inedita, in un progetto che unisce l’esecuzione rigorosa de “Il canto di Orfeo” all’assoluta autorità nel campo delle marionette della storica compagnia diretta da Eugenio Monti Colla. Le suggestioni visive, gli spazi illusori, le infinite possibilità fantastiche, le gestualità delle marionette trasporteranno il pubblico al campo dei cristiani sotto le mura di Gerusalemme o nelle fauci orrende di Cocito.
Il ballo delle ingrate è un balletto rappresentato a Mantova nel 1608, per le celebrazioni del matrimonio di Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia, ispirato ai balletti della corte francese. Il combattimento di Tancredi e Clorinda è un madrigale rappresentativo composto nel 1624 in occasione del carnevale; il testo è tratto dal canto XII della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso...
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