Così i giovani talenti rileggono la tradizione

20 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:5516 MAG 25
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«Ci interroghiamo su cosa siano la tradizione e l’interpretazione, cercando di creare  nuovi stimoli per l’orecchio e il cervello, sviluppando nuovi approcci esecutivi. Pensiamo fuori dal coro». L’opinione, espressa da una strumentista della Junge Deutsche Philarmonie e riportata sul sito web dell’orchestra tedesca, è senz’altro un efficace biglietto da visita per il concerto di stasera, alle 20.30 al Ponchielli. L’Orchestra di giovani talenti diretta da Stefan Asbury offre una scaletta decisamente fuori dal coro: se il concerto per violino di Schumann - solista il bravissimo Renaud Capuçon, applauditissimo ospite anche al Museo del Violino - rappresenta una quasi-rarità, ben difficilmente ascolteremo ancora sul ‘nostro’ palcoscenico le altre opere incluse nel programma: il Preludio dall’opera “I segnati” di Franz Schreker e la Quarta Sinfonia di Shostakovich.
Come nota Nino Schilirò: «Per ottantaquattro anni il Concerto per violino rimane inedito e, ad eccezion fatta per qualche studioso, praticamente sconosciuto. Le fonti manoscritte del Concerto arrivano al grande virtuoso dell’archetto József Joachim. Dopo la sua morte, nel 1907, tutto il suo lascito viene venduto dal figlio alla Preussische Staatsbibliothek di Berlino. Qui la pagina schumanniana rimane dimenticata per altri trent’anni, finché, grazie all’iniziativa e...
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