Sulla macchina del tempo con la Guadagnini 1823

Uno straordinario viaggio tra suoni riaffiorati dai pentagrammi della storia, grazie a uno strumento tornato a splendere a distanza di quasi due secoli. La chitarra è una Gaetano Guadagnini del 1823, realizzata a Torino, di proprietà del liutaio Roberto Cavagnoli. Grazie alla passione del musicista Massimiliano Filippini è tornata a far sentire la propria voce in Italia e in particolare nella nostra provincia; il prossimo appuntamento è venerdì 21 marzo, alle 20.45, nella casa di Stradivari a Cremona.
Filippini, musicista e compositore classe 1975, è diventato così depositario di uno strumento dalle caratteristiche eccezionali: «La chitarra mi fu affidata con il solo compito di tenerla suonata, ma bastarono poche note per capire che era un grande strumento ancora perfettamente utilizzabile - racconta -. Io e il proprietario abbiamo così deciso di preparare un programma da concerto da condividere con il pubblico. Eravamo in cerca di un’idea originale, per non proporre il tradizionale programma di maestri ottocenteschi». Il punto di partenza, così, è stata la domanda: cosa si suonava a Torino nel...
Filippini, musicista e compositore classe 1975, è diventato così depositario di uno strumento dalle caratteristiche eccezionali: «La chitarra mi fu affidata con il solo compito di tenerla suonata, ma bastarono poche note per capire che era un grande strumento ancora perfettamente utilizzabile - racconta -. Io e il proprietario abbiamo così deciso di preparare un programma da concerto da condividere con il pubblico. Eravamo in cerca di un’idea originale, per non proporre il tradizionale programma di maestri ottocenteschi». Il punto di partenza, così, è stata la domanda: cosa si suonava a Torino nel...
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