Un avvio in Sol maggiore per il 2014 Lonquich e la Camera di Mantova inaugurano la stagione concertistica

La stagione concertistica ritorna nel nuovo anno con un appuntamento di particolare spessore: martedì 14 (ore 20,30) il teatro Ponchielli ospita l’Orchestra da Camera di Mantova e il pianista/direttore Alexander Lonquich.
Il programma è uno dei più coinvolgenti dell’intera rassegna: si passa dalla Quinta Sinfonia di Schubert a due concerti pianistici di prim’ordine: il K453 in Sol maggiore di Mozart e il primo di Shostakovich, pagina che vede la tromba Omar Tomasoni dialogare con il grancoda del solista tedesco.
L’ordine proposto alla platea, oltre che cronologico, segue contemporaneamente un avvertibilissimo climax emozionale. Pur con tutte le limitazioni del caso, per il brano d’apertura, il K453 di Mozart, ci sentiamo di conferire particolare rilevanza alla sintesi di Aloys Greither quando scrive di “tonalità irriflessiva, imperturbabile, quasi indifferente”. È la qualità più avvertibile in questo concerto, uno dei meno virtuosistici e appariscenti nella produzione per pianoforte e orchestra dell’autore.
Il programma è uno dei più coinvolgenti dell’intera rassegna: si passa dalla Quinta Sinfonia di Schubert a due concerti pianistici di prim’ordine: il K453 in Sol maggiore di Mozart e il primo di Shostakovich, pagina che vede la tromba Omar Tomasoni dialogare con il grancoda del solista tedesco.
L’ordine proposto alla platea, oltre che cronologico, segue contemporaneamente un avvertibilissimo climax emozionale. Pur con tutte le limitazioni del caso, per il brano d’apertura, il K453 di Mozart, ci sentiamo di conferire particolare rilevanza alla sintesi di Aloys Greither quando scrive di “tonalità irriflessiva, imperturbabile, quasi indifferente”. È la qualità più avvertibile in questo concerto, uno dei meno virtuosistici e appariscenti nella produzione per pianoforte e orchestra dell’autore.