Frac e bacchetta per due gemelle la storia in musica di Eva e Roberta Patrini dalla Banda di Ombriano ai palchi europei

Quando il Maestro è donna la musica cambia, soprattutto se a dirigere l’orchestra le donne sono due. Stessa data di nascita, stessi occhi chiari e stessa passione per il suono limpido e vellutato del clarinetto; Eva e Roberta Patrini sono cresciute nella periferia cremasca e da diciassette anni fanno parte del Corpo Bandistico “G.Verdi” di Ombriano. Per le gemelle la scintilla scocca durante la prima visita alla sala prove del quartiere: ad accoglierle c’è Jader Bignamini, direttore dell’ensemble dal 1996 al 2010 e oggi membro dell’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano. «Era un mondo completamente nuovo, non conoscevamo nemmeno la forma degli strumenti – racconta Eva con tenerezza – è stato Jader a chiederci se ci sarebbe piaciuto suonare il clarinetto piccolo, come lui». Lasciarsi contagiare dalla passione per le note è quasi automatico, un istinto naturale, che in casa Patrini è di famiglia. «Il primo a suonare nella banda fu il nonno, poi nostro padre; quando anche lui ha lasciato il gruppo siamo subentrate noi, a soli otto anni, e da lì è iniziata l’avventura».
