Il Ponchielli inaugura la stagione concertistica con il Trio Diaghilev che rileggerà in chiave jazz la Sagra della Primavera di Stravinsky

6 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4116 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Il Ponchielli inaugura la stagione concertistica con il Trio Diaghilev che rileggerà in chiave jazz la Sagra della Primavera di Stravinsky
Ne hanno scritto tutti i musicologi e gli storici della Musica: da Alfredo Casella a Massimo Mila, da Giorgio Pestelli ad Alex Ross. Tutti i più grandi musicisti l’hanno diretta e sviscerata: Abbado, Ansermet, Bernstein, Dorati, Karajan. Come un Barbiere di Siviglia, tutti la cercano e tutti la vogliono: la Sagra della Primavera di Igor Stravinsky, nel centenario dalla prima esecuzione, raggiunge il record di un culto quasi feticistico: ne è prova un cofanetto di cd - incisione della Decca - con ben trentacinque interpretazioni dell’opera sopraccitata. Una vera e propria febbre che dà l’idea del gigante musicale a cui si è di fronte.
Anche la stagione Concertistica del Ponchielli (al via martedì 10 dicembre, ore 20,30) non poteva sottrarsi a questa celebrazione: lo fa con una voce un po’ fuori dal coro e in maniera particolarmente intrigante. Sarà affascinante ascoltare la tagliente opera di Stravinsky - originariamente per grande orchestra - riletta attraverso l’organico pseudo-jazzistico del Trio Diaghilev: due pianoforti e percussioni. Il gruppo inaugura, martedì prossimo, la stagione offerta dal nostro massimo teatro.
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 12 DICEMBRE