Al museo “Le stanze della musica” con la collezione Carutti

7 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 12:4216 GIU 26
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Verrà inaugurata venerdì 13 dicembre 2013, alle 17,30, la Collezione storica di chitarre, liuti e mandolini di Carlo Alberto Carutti, ingegnere milanese, collocata nelle sale settecentesche del piano nobile di Palazzo Affaitati, sede del Museo Civico “Ala Ponzone”, quelle che diventeranno da quel giorno in poi “Le stanze della musica”.
“Si tratta di un grande dono alla città nell’anno in cui celebra il riconoscimento Unesco del 'saper fare liutario' - dichiara il sindaco Oreste Perri - un omaggio alla grande tradizione cremonese che si arricchisce grazie alla generosità, alla passione, all’amore vero di un collezionista d’eccezione come Carlo Alberto Carutti. Cremona si troverà ad avere un patrimonio liutario pressoché completo, perché la liuteria comprende non solo gli strumenti ad arco, rappresentanti dai capolavori conservati nel Museo del Violino, inaugurato il 14 settembre scorso, ma anche quelli a corda, anch'essi realizzati da grandi maestri”.
“Si concretizza così il desiderio di Carlo Alberto Carutti – aggiunge l'assessore alla Cultura e al Turismo Irene Nicoletta De Bona - di vedere la sua collezione o meglio, la ‘sua passione’, come lui stesso la definisce, a Cremona, città alla quale è particolarmente legato. Questo nuovo polo del Museo Civico, come nei desideri dell’ingegnere Carutti, sarà vivo e partecipato: base di studio per gli addetti ai lavori, certamente, ma anche spunto per momenti di intrattenimento, concerti, spettacoli ed esibizioni”.
La collezione Carlo Alberto Carutti rappresenta oggi uno dei più importanti nuclei internazionali di strumenti musicali a corda, che si distinguono per rarità, qualità, stato di conservazione, fruibilità e talvolta per l'appartenenza a celebri personaggi del mondo della musica, dell'aristocrazia e della nobiltà dell'epoca. L'insieme, che ripercorre quattro secoli di storia della grande liuteria a corda europea, è composto da oltre sessanta strumenti a corde pizzicate e sfregate. Oltre ad alcuni interessanti esemplari di violini, viole, pochettes e viole d'amore, sono presenti una cinquantina di strumenti a corde pizzicate fra i quali chitarre battenti, eptacorde, decacorde e ‘en bateau', oltre a preziose chitarre settecentesche e ottocentesche come la chitarra costruita a Mirecourt da Aubry-Maire e appartenuta al cantante spagnolo Lorenzo Pagans; la stessa chitarra appare imbracciata da Pagans nel celebre dipinto di Degas, oggi conservato al Musée d'Orsay a Parigi.