Chiusura dell'Anno della Fede, concerto del Coro Polifonico e Cattedrale gremita

Concerto di grande livello e Cattedrale gremita, domenica sera, per il concerto in occasione della chiusura dell’Anno della Fede. Nell'occasione, il Coro Polifonico Cremonese ha interpretato la Cantata “Con te” scritta dal compositore Federico Mantovani. L’opera è stata fortemente voluta dal vescovo Dante Lafranconi e sostenuta dalla Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini. Il libretto, presente anche tramite la voce recitante di Attilio Branca, attinge da fonti composite: grazie alla ricerca di Don Daniele Piazzi e dello stesso Mantovani “i testi scelti evocano proprio questo camminare e questo affidarsi al Padre in una relazione personale, questo tendere la mano per cercare una lampada nella notte o una fiamma nell’inverno, questo scavare nell’interiorità per dissotterrare Dio dalle profondità del cuore e fare riaffiorare la sorgente che disseta per sempre. Ecco dunque - citiamo ancora le osservazioni del musicista concittadino - i testi della Scrittura e della Liturgia, che orientano, come una bussola, credenti e apostoli; gli scritti di due Padri della Chiesa, cresciuti in ambiente pagano e poi convertitisi al cristianesimo, quando dichiararsi cristiani - e succede ancora oggi - implicava il sacrificio della vita (Agostino e Ignazio di Antiochia); pagine di convertiti moderni (il cardinale Newman, Péguy, Testori); liriche di sacerdoti poeti, vicini alle istanze di rinnovamento del Vaticano II, voci non pacificate e sempre alla ricerca di un senso profondo alle ragioni della fede (Turoldo e Rimaud); pagine di uomini e donne che hanno pagato con la vita la loro testimonianza e la loro appartenenza religiosa (il Vescovo rumeno greco-cattolico Ioan Ploscaru, l’intellettuale ebrea olandese Etty Hillesum, vittima della Shoah, e lo stesso S. Ignazio di Antiochia, condannato ad bestias due secoli prima dell’editto di Costantino)”.