Rock senza fronzoli e un pizzico di cinismo La cruda realtà dei Koen nel loro disco di esordio

29 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 16:2316 MAG 25
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La realtà nuda e cruda, presentata senza la benché minima traccia di zucchero. Ma soprattutto senza la pretesa di salire su un piedistallo da cui giudicare il resto della società. È questo l'obiettivo più autentico della musica dei Koen: l'imminente disco d'esordio della band cremonese (composta da Fabio Bonezzi, Giulio Cipelletti, Fabiano Bolzoni, Marco Lazzari e Fabio Guarneri) vuole compiere una riflessione in note sulla vita di oggi, seria e senza fronzoli. Con un sound ispirato allo stoner rock anni '90. E con quella punta di cinismo nei testi – come sottolinea il cantante Fabio Bonezzi - che è diventata una vera e propria cifra distintiva del gruppo. Già a partire dalla scelta del nome.

Come avete deciso di chiamarvi Koen?
Il nostro nome nasce dalla pellicola “Ex Drummer”. Racconta di un controverso gruppo musicale belga, della città di Ostenda, con un cantante completamente pazzo che si chiama Koen de Geyter. Follia a parte, abbiamo trovato una certa affinità tra il nostro modo un po' cinico di approcciarci alla musica e quello del protagonista della storia. Così Giulio e io (i fondatori della band, ndr) abbiamo avuto l'idea di chiamarci proprio così: Koen.
Come nascono le vostre canzoni?
Giulio si occupa della scrittura dei testi e della ricerca sul suono. Io, invece, mi occupo della composizione della melodia e della stesura musicale. In tutto abbiamo pre-prodotto una decina di pezzi: tra questi ne abbiamo scelti cinque che comporranno il nostro primo EP. In questo momento stiamo ultimando le registrazioni presso lo studio privato di Fabio Guarneri, “La maison”, poi andremo a Vicenza per il mixaggio definitivo. Speriamo che tutto quanto possa essere ultimato entro la fine di settembre.
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