«In fondo, schiavi della paura di non essere visti»

Nel tempo della sovrabbondanza e della sovraesposizione mediatica, avvicinarsi a un’opera come “L’arte di vivere nascosti - Piccolo manuale epicureo” (proposta dalla casa editrice “Il melangolo”) apre la nostra mente offrendole vari spunti di accurata riflessione. Ne è autore Stefano Scrima (filosofo, nonché studioso di pop culture, d’origine cremonese) che, con l’abituale profondità di analisi e di pensiero, concentra la sua attenzione su alcuni vizi che affliggono la società contemporanea.
«Vivi nascosto, ma senza niente da nascondere»: questo è ciò che si legge, scorrendo le pagine del suo libro, in apertura. Una frase che pare un monito, per quanto larvato: è da questo principio che l’opera prende le mosse?
«È così: è un monito per chi si sta accingendo alla lettura del libro e, in particolare, per chi non ha dimestichezza con Epicuro, la cui filosofia cerco di riattualizzare come guida pratica per i nostri tempi....
«È così: è un monito per chi si sta accingendo alla lettura del libro e, in particolare, per chi non ha dimestichezza con Epicuro, la cui filosofia cerco di riattualizzare come guida pratica per i nostri tempi....
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