“Assennati, istruiti... buoni cittadini”

Se il Cinquecento è stato il secolo di fondazione dei primi Orfanotrofi a Cremona, i due secoli successivi ne videro le trasformazioni, strutturali e organizzative. Le condizioni degli edifici ospitanti, ammalorati in conseguenza della pesante crisi economico-sociale del tempo, rendevano necessari interventi di manutenzione che le scarse risorse finanziarie, aggiunte a certa noncuranza che le fonti registrano, non consentirono di effettuare. Questo spiega, anche se solo in parte, le ragioni dei cambiamenti di sedi iniziati a fine Settecento, quando, dopo la soppressione degli Ordini religiosi voluta dalla dominazione asburgica, fu deciso di ospitare gli orfanotrofi in edifici di monasteri e conventi. Per l’Orfanotrofio maschile in sostituzione di S. Vitale fu scelto S. Giovanni Nuovo, antico monastero di monache benedettine, situato all’angolo fra le attuali via Anguissola e via Cadolini, che fu sottoposto a interventi di recupero della parte abitativa per consentire di aumentare il numero di orfani accolti....
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