L’indimenticabile lezione del “Manin”

Ricorre quest’anno il 160° anniversario dell’intitolazione del Liceo-ginnasio di Cremona a “D. Manin” avvenuta, dopo l’unità d’Italia, in ottemperanza a un Regio Decreto del 1865 che suggeriva di intitolare le Istituzioni scolastiche a cittadini illustri. Manin, giurista, storico, classicista, morto a Parigi nel 1857, in realtà non era cremonese, ma veneziano: un patriota che aveva lottato per la liberazione del Lombardo-Veneto dagli Austriaci invasori, patendo anche il carcere e l’esilio: esempio di coraggio e di amor patrio, oltre che di nobili qualità intellettuali. Questo avveniva dopo un’articolata storia dell’Istituzione scolastica che ha lontane radici nel Collegio gesuita del XVII secolo e nel suo corso di studi: un corso che, dopo la soppressione della Compagnia di Gesù, continuò a esistere, con numerose riforme strutturali e didattiche e con diverse reggenze, dall’età napoleonica a quella del dominio austriaco nel Lombardo-Veneto fino all’istituzione del Regio Liceo-ginnasio nel novembre 1850. Di qui, una nuova storia per la nobile Istituzione scolastica che, come detto, dal 1865 avrebbe portato il nome emblematico di Daniele Manin.
Doveroso condividere la celebrazione di questo anniversario con il Liceo “Manin”, ....
Doveroso condividere la celebrazione di questo anniversario con il Liceo “Manin”, ....
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