«Da “cantrice dell’amore” celebro la donna. Tra cielo e terra»

A braccia conserte e con i muscoli tesi per lo sforzo, un angelo è immortalato con le ali ancora chiuse nell’atto di spiccare il volo. È l’immagine - assai incisiva, difficile da dimenticare - che “Marco Serra Tarantola Editore” ha scelto di proporre sulla copertina de “Donna a metà”, la prima silloge a firma di Giusi Bova (calabrese d’origine, cremonese d’adozione): poco meno di cinquanta poesie di un’autrice che ha puntato sull’eleganza e sulla pregnanza delle parole per esprimere un “sentire” nient’affatto convenzionale, ma che anzi segue un percorso d’originalità su cui vale la pena a lungo soffermarsi. «Il titolo della raccolta non vuole essere né un giudizio radicale né una puntualizzazione circa l’incompiutezza di una persona: è, invece, un’allusione a quella donna che s’impegni a porsi a metà strada tra il cielo e la terra, tra la realtà del vivere quotidiano e un raffinato ideale di Bellezza (spirituale, per esempio)», sottolinea Bova....
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