L’eremita dai poteri taumaturgici

16 GEN 25
Ultimo aggiornamento: 20:3116 MAG 25
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Ci sono viaggi che, partendo da Cremona, e da casuali ricerche d’archivio, conducono lontano. E ci sono storie che, in parte, nonostante i più recenti studi abbiano dimostrato la centralità di Cremona nel corso del Medioevo, restano ancora tutte da scoprire. Una di queste è la millenaria storia di un Ordine canonicale di origine francese, i canonici di Sant’Antonio di Vienne, noti anche come Antoniani, promotori del culto di un santo eremita, dai poteri taumaturgici: sant’Antonio abate.
Il suo nome ha riecheggiato a lungo nelle campagne cremonesi e non solo. Ancor oggi, secondo usi differenti per regione, si invoca sant’Antonio per ritrovare gli oggetti smarriti. E, fino a qualche decennio fa, non vi era stalla che non avesse al suo ingresso una statua o la raffigurazione del patrono degli animali, la cui festa cade il 17 gennaio, rappresentato con i suoi tratti distintivi: una lunga barba bianca, la veste scura, un bastone ritorto con affissa una campanella, e, ai suoi piedi, un pingue maiale come fedele compagno. Ai più attenti osservatori non poteva sfuggire come, in molti casi, sulla sua spalla fosse apposto un particolare segno, quello del Tau....
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