Son venuti... da una stella guidati

I re Magi: personaggi misteriosi, nelle narrazioni della mia infanzia lontana, venuti dall’Oriente seguendo il percorso celeste di una stella cometa per adorare e rendere omaggio con i loro preziosi doni al Bambino divino, nato nella povertà.
“[...] [I Magi son venuti, / da la stella guidati, / coi lor ricchi tributi, / in terra ginocchiati / e molto / consolati, / adorando il Messia, / e la Madre Maria […]”: un’immagine vaga e favolosa, secondo la tradizione, in questi versi di una poesia quattrocentesca di Lucrezia Tornabuoni de’ Medici dedicata alla Natività di nostro Signore. E, secondo la tradizione, ecco ancor oggi i bimbi completare i semplici, teneri presepi della loro infanzia con l’aggiunta dei re Magi portatori di doni al Bimbo divino, dopo il 25 dicembre, o comunque prima dell’Epifania. Come in una fiaba da vivere.
L’unica fonte cristiana a descrivere l’evento è il Vangelo di Matteo, nel capitolo secondo, 1ss.: «Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco dei Magi giungere dall’Oriente a Gerusalemme, e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella in Oriente, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole il re Erode rimase turbato, e tutta Gerusalemme con lui. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro del luogo della nascita di Cristo. E quelli gli rispondevano: “In Betlemme di Giuda. Così infatti è scritto dal profeta: - E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sarai la più piccola fra le principali città di Giuda, perché da te uscirà il capo che pascerà il mio popolo Israele»....
“[...] [I Magi son venuti, / da la stella guidati, / coi lor ricchi tributi, / in terra ginocchiati / e molto / consolati, / adorando il Messia, / e la Madre Maria […]”: un’immagine vaga e favolosa, secondo la tradizione, in questi versi di una poesia quattrocentesca di Lucrezia Tornabuoni de’ Medici dedicata alla Natività di nostro Signore. E, secondo la tradizione, ecco ancor oggi i bimbi completare i semplici, teneri presepi della loro infanzia con l’aggiunta dei re Magi portatori di doni al Bimbo divino, dopo il 25 dicembre, o comunque prima dell’Epifania. Come in una fiaba da vivere.
L’unica fonte cristiana a descrivere l’evento è il Vangelo di Matteo, nel capitolo secondo, 1ss.: «Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco dei Magi giungere dall’Oriente a Gerusalemme, e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella in Oriente, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole il re Erode rimase turbato, e tutta Gerusalemme con lui. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro del luogo della nascita di Cristo. E quelli gli rispondevano: “In Betlemme di Giuda. Così infatti è scritto dal profeta: - E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sarai la più piccola fra le principali città di Giuda, perché da te uscirà il capo che pascerà il mio popolo Israele»....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 9 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT