«Quel bambino sono anch’io La scrittura? Un anti-stress»

Quanti cremonesi, e non solo, portano impresso nella loro memoria il nome di un’atleta che ai Giochi Olimpici di Tokio 2020 ci ha fatto sognare con la sua medaglia d’oro: Valentina Rodini. Straordinaria atleta ma anche promessa scrittrice, che ha esordito con il suo libro Il Bambino e il Maestro illustrato da Angelo Ruta ed edito da Einaudi Ragazzi. Una storia che celebra l’importanza dei principi di vita, dell’amicizia e della fiducia in se stessi; di cui Valentina ci ha parlato.
Valentina, com’è nata la passione per la scrittura e che spazio occupa nella tua vita da atleta?
«Principalmente ho sempre scritto in raduno, nei momenti di pausa tra i vari allenamenti. Qui ogni atleta ha il proprio modo per convogliare lo stress dovuto ai ritmi di allenamento e alla preparazioni per le gare. Per me la scrittura rappresenta quindi una valvola di sfogo. Scrittura che ha portato poi alla creazione di un libro, anche se, pensandoci a ritroso, non era di certo nelle mie intenzioni originali....
Valentina, com’è nata la passione per la scrittura e che spazio occupa nella tua vita da atleta?
«Principalmente ho sempre scritto in raduno, nei momenti di pausa tra i vari allenamenti. Qui ogni atleta ha il proprio modo per convogliare lo stress dovuto ai ritmi di allenamento e alla preparazioni per le gare. Per me la scrittura rappresenta quindi una valvola di sfogo. Scrittura che ha portato poi alla creazione di un libro, anche se, pensandoci a ritroso, non era di certo nelle mie intenzioni originali....
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