Preparati a gustare “gnocchi superbi”

Nell’appena trascorso mese di agosto, precisamente il giorno 16, si celebra la festa di san Rocco, nella quale il culto religioso si associa a una tradizione popolare tra le più sentite nel cremonese.
La vita di san Rocco è ancora oggi oggetto di studi interpretativi, ma dall’esame delle fonti narrative e documentarie si constata l’esistenza di una straordinaria devozione popolare nei suoi riguardi, al punto che numerose sono state nel corso del tempo le chiese che gli sono state dedicate, nonché statue e dipinti che lo raffigurano. Questo culto popolare così vivo trova le sue radici nell’Alto Medioevo, quando si diffusero grandi calamità pestilenziali, per le quali san Rocco è uno dei santi più venerati, con una devozione che coinvolge fattori non solo religiosi, ma più ampiamente culturali, sociali e perfino folcloristici.
La vita di san Rocco è ancora oggi oggetto di studi interpretativi, ma dall’esame delle fonti narrative e documentarie si constata l’esistenza di una straordinaria devozione popolare nei suoi riguardi, al punto che numerose sono state nel corso del tempo le chiese che gli sono state dedicate, nonché statue e dipinti che lo raffigurano. Questo culto popolare così vivo trova le sue radici nell’Alto Medioevo, quando si diffusero grandi calamità pestilenziali, per le quali san Rocco è uno dei santi più venerati, con una devozione che coinvolge fattori non solo religiosi, ma più ampiamente culturali, sociali e perfino folcloristici.
Le più antiche agiografie di san Rocco, risalenti al Quattrocento, lo testimoniano nato a Montpellier, nella Francia Meridionale, da una famiglia di rango nobiliare, o quantomeno benestante, fra il 1345 e il 1350....
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