«Perché la musica non è un hobby Serve attenzione»

Poco più di un anno fa il Teatro Municipale di Piacenza ospitava la prima assoluta de “Il viaggiatore favoloso”, opera in un atto composta dal Maestro Roberto Solci. Quella recita ha rappresentato un tassello aggiuntivo al prestigioso curriculum del musicista concittadino, eletto due settimane fa nuovo direttore del Conservatorio Nicolini. Il lungo cursus honorum di Solci, docente nella scuola di musica piacentina, si è arricchito di un nuovo capitolo: si sono da poco aperte le iscrizioni - terminano il 31 agosto - per partecipare alla seconda edizione della “Piacenza Call for Scores”, un concorso internazionale dedicato ai nuovi compositori. Il vincitore vedrà il proprio brano suonato dall’Ensemble Contemporaneo del Nicolini, diretto da Solci, e avrà l’opportunità di far conoscere al grande pubblico una nuova partitura per strumento, che verrà eseguita nel 2025.
“La Call - così il Maestro al quotidiano locale online PiacenzaSera - vuole, da un lato, valorizzare ed eventualmente premiare, il lavoro dei compositori di musica contemporanea; dall’altro dà anche la possibilità ai nostri studenti di affrontare l’esecuzione di brani e partiture non usuali, originali e poco convenzionali”.
“La Call - così il Maestro al quotidiano locale online PiacenzaSera - vuole, da un lato, valorizzare ed eventualmente premiare, il lavoro dei compositori di musica contemporanea; dall’altro dà anche la possibilità ai nostri studenti di affrontare l’esecuzione di brani e partiture non usuali, originali e poco convenzionali”.
Maestro, dopo molti anni di insegnamento al Nicolini, ora accinge a diventarne direttore. In questo lasso di tempo le scuole di Musica hanno cambiato pelle. Quali sono le differenze rispetto ai tempi in cui Lei era studente?
«Il cambiamento è stato radicale: a partire dai primi anni Duemila i conservatori si sono trasformati in università, con biennio o triennio, e una tesi conclusiva....
«Il cambiamento è stato radicale: a partire dai primi anni Duemila i conservatori si sono trasformati in università, con biennio o triennio, e una tesi conclusiva....
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