Intorno a 3 donne Laura, Alice e l’ispettore Valente

Ha scelto d’ambientare la trama del suo romanzo di recente uscita (“Il Nido del Pettirosso”, proposto, dallo scorso 18 giugno, nel prestigioso catalogo di “Fazi Editore”) in un luogo un poco inusuale rispetto alla tradizione perché - così commenta - «la montagna offre spazi aperti che ben difficilmente la metropoli può, oggi, vantare». È lì, dentro questa cornice apparentemente rassicurante in cui il rapporto fra l’Uomo e la Natura si dovrebbe sublimare, che Lorenzo Sartori - scrittore, nonché Direttore Artistico del Festival Letterario “Inchiostro” di Crema - ha voluto raccontare la vicenda (imbevuta nel sangue, come si conviene a un thriller che si rispetti) che vede protagoniste Laura e Alice, legate da un filo rosso che pare volerle stringere alla gola, soffocandole.
Lorenzo, balza subito all’occhio l’inusitata location dell’opera. Ci saremmo aspettati le strade di Milano avvolte nella nebbia, tutt’al più le assolate sponde del lago di Garda. Invece, ecco Alveno: teatro di una tragedia, sede perfetta per perpetrare un omicidio. Perché, questa scelta?
«Io credo che i paesaggi di montagna, nella maggior parte dei casi, ben si prestino all’ideazione di un romanzo giallo,...
«Io credo che i paesaggi di montagna, nella maggior parte dei casi, ben si prestino all’ideazione di un romanzo giallo,...
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