Sulle pareti, lo scorrere del tempo

“M. Lazarus de Poçal feci hanc ecclesiam 1484 die 21 Iuli”: queste sono le parole dipinte nel catino absidale della chiesa di Santa Maria Maddalena. Dalla scritta si evincono interessanti informazioni: alla vigilia della festa dedicata alla santa titolare, il 22 luglio del 1484, si conclusero i lavori del maestro Pozzali. Grazie a questi interventi la struttura, seppur in seguito ancora cambiata, assume l’aspetto che ancora oggi possiamo ammirare.
Nel corso dei secoli la chiesa è stata continuamente modificata; se si entra in Santa Maria Maddalena è possibile vedere lo scorrere del tempo nella stratificazione delle decorazioni parietali, nei mattoni di differente forma e colore che tamponano o incorniciano le aperture, nei repentini e inaspettati cambi di stile all’interno delle cappelle o nelle opere che decorano gli spazi. La storia ci consegna un edificio sacro legato alla cronaca cittadina, alla devozione popolare e lascia in eredità interessanti opere d’arte e peculiari figure di santi....
Nel corso dei secoli la chiesa è stata continuamente modificata; se si entra in Santa Maria Maddalena è possibile vedere lo scorrere del tempo nella stratificazione delle decorazioni parietali, nei mattoni di differente forma e colore che tamponano o incorniciano le aperture, nei repentini e inaspettati cambi di stile all’interno delle cappelle o nelle opere che decorano gli spazi. La storia ci consegna un edificio sacro legato alla cronaca cittadina, alla devozione popolare e lascia in eredità interessanti opere d’arte e peculiari figure di santi....
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