L’abate torinese che da cattolico tracciò la via al liberalismo

13 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 20:2216 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di L’abate torinese che da cattolico tracciò la via al liberalismo
Prima di occuparci del protagonista di questa pagina occupiamoci di neoguelfismo. Il neoguelfismo fu un movimento politico che, nel nome, si rifaceva al medioevo italiano quando i Guelfi parteggiavano per il Papa in contrapposizione ai Ghibellini che parteggiavano per l’Imperatore. Era la contrapposizione per la supremazia tra il potere religioso del Pontefice di Roma contro il potere laico incarnato dall’Imperatore del Sacro Romano Impero e dei suoi successori. Il titolo, fin dal secolo XVI, fu in capo alla dinastia degli Asburgo, a partire da Carlo V di Spagna (fondatore della dinastia). Attraverso varie vicende, poi la casata divenne Asburgo -Lorena. A partire dal XVIII secolo però la dinastia asburgica divenne la principale alleata nonché difensore e garante dello Stato Pontificio; cosa ancor più rimarcata in seguito alla Rivoluzione Francese (lotta al clero e confisca dei suoi beni) e del periodo napoleonico (1809 Pio VII scomunica Napoleone, arresto e prigionia del Papa a Grenoble e Savona fino al 1814) e sancita definitivamente con il Congresso di Vienna nel 1815 e con la nascita della Santa Alleanza. Di fatto l’Impero Austriaco era il garante dell’esistenza ed intangibilità dello Stato Pontificio tramite la sua polizia e, per alcuni periodi tramite l’occupazione militare (vedi Ferrara, Ancona, la Romagna ecc.) ...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 20 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT