La voce di Gianluca

“Le cose importanti”, un libro, una raccolta postuma delle riflessioni di Gianluca Vialli non incentrate solo sul mondo del calcio e dello sport ma sulla vita e sulle relazioni umane. Una sorta di decalogo dettato a Pier Domenico Baccalario e a Marco Ponti nel corso delle registrazioni de “La bella stagione”, il docufilm sulla grande esperienza della Sampdoria nell’anno del suo unico e storico scudetto nel campionato 1990/91. Come ben specificato nel virgolettato in quarta di copertina, di questo libro edito da Mondadori e i cui proventi vanno a sostenere la ricerca sulla SLA tramite la Fondazione Vialli e Mauro, Gianluca tiene a specificare che “Ci sono almeno dieci cose che si possono fare senza aver bisogno di alcun talento: essere puntuali, lavorare con onestà intellettuale, impegnarsi al massimo, esprimersi bene, essere vitali, determinati, metterci passione, lasciarsi guidare, cercare di fare sempre qualcosa in più e farsi trovare pronti”. Dieci precise indicazioni che ribaltano il concetto che, soprattutto nel mondo del calcio, viene spesso attribuito al talento che “può essere un dono, ma anche una conquista”. Un libro che si fa leggere tutto d’un fiato, con concetti profondi e fondamentalmente filosofici esposti con il brio e la leggerezza che da sempre hanno contraddistinto l’essere di Gianluca, ragazzo partito da Cristo Re e da Grumello per arrivare a Londra,...
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