Sapiente manualità e genialità creativa

Monili, gioielli, oggetti d’oro, anche di sorprendente bellezza, sono esistiti fin dalle civiltà più antiche, ma se si vogliono ricercare le origini dell’oreficeria moderna è necessario risalire all’epoca medievale, quando l’attività dell’aurifex si collocava nel settore dell’artigianato, delle attività manuali comuni ad altre categorie. A Cremona gli orafi, o orefici che dir si voglia, furono tra i primi artigiani a dotarsi di Statuti, che ho trascritto e tradotto nella redazione del 1429, conservata in un codice presso la Biblioteca Statale; testo aggiornato nel 1610 in conseguenza del mutato scenario storico-sociale.
Inizialmente assimilati ai fabbri in quanto lavoratori del metallo, gli orafi operavano con una materia prima, oro e pietre, preziosa già da se stessa per intrinseca bellezza, per incorruttibilità, per rarità e per la magica suggestione che la circondava. Da qui la particolare valenza che assume questo “mestiere” nella storia, particolarmente dal Medioevo in poi, quando la figura dell’orafo acquistò una maggiore dignità qualificandosi come artigiano autonomo creatore di gioielli e ornamenti o, in ambito ecclesiastico, di oggetti di culto preziosi, opera del genio di veri artisti. I documenti collocano il complesso delle apothecae di coloro che esercitavano l’Artem Aurificam nella Contrada degli Orefici, l’attuale via Boccaccino....
Inizialmente assimilati ai fabbri in quanto lavoratori del metallo, gli orafi operavano con una materia prima, oro e pietre, preziosa già da se stessa per intrinseca bellezza, per incorruttibilità, per rarità e per la magica suggestione che la circondava. Da qui la particolare valenza che assume questo “mestiere” nella storia, particolarmente dal Medioevo in poi, quando la figura dell’orafo acquistò una maggiore dignità qualificandosi come artigiano autonomo creatore di gioielli e ornamenti o, in ambito ecclesiastico, di oggetti di culto preziosi, opera del genio di veri artisti. I documenti collocano il complesso delle apothecae di coloro che esercitavano l’Artem Aurificam nella Contrada degli Orefici, l’attuale via Boccaccino....
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