Oltre i cliché. «Tutta la verità su Maria Callas»

Ci sono vite che sono dei romanzi. «Nella sua ritroviamo tutto, come se avesse totalmente incarnato le eroine che portava sul palco. Il successo e la perdita del successo, l’amore e la perdita dell’amore, il talento, la fama e la solitudine, i viaggi, la libertà, l’indipendenza e il desiderio di una famiglia normale, borghese. E lo stile inconfondibile, indiscussa icona dell’estetica contemporanea». Un ritratto appassionato e accurato della grande Maria Callas, nel centenario della nascita, quello tratteggiato dalla giornalista e scrittrice Annarita Briganti.
Il suo libro “Maria Callas - La diva umana” (Cairo Editore 2023) sarà presentato a Cremona mercoledì 17 aprile (ore 16) nel Ridotto del Teatro Ponchielli (e dove sennò...), nell’ambito di “Aspettando il PAF 2024”. Briganti dialogherà con Marina Volontè e Simone Di Crescenzo. Habituée della rassegna, «il PAF - dice - l’ho visto nascere, torno sempre molto volentieri a Cremona. Gli organizzatori sono diventati amici sul campo, stimo tanto il loro lavoro».
Dunque, Maria Callas. «Su di lei - esordisce Annarita Briganti - è stato scritto di tutto, anche molte cose false. Volevo ristabilire la verità, il filo rosso che mi ha guidato è la memoria, quella con la “M” maiuscola. Un saggio che è anche una biografia e un’inchiesta: tutto quello che si legge è vero, cosa alla quale tengo moltissimo. Tra i più bei complimenti che ho ricevuto, quello di una lettrice che mi ha detto che questo libro è l’autobiografia che Maria Callas avrebbe voluto scrivere»....
Il suo libro “Maria Callas - La diva umana” (Cairo Editore 2023) sarà presentato a Cremona mercoledì 17 aprile (ore 16) nel Ridotto del Teatro Ponchielli (e dove sennò...), nell’ambito di “Aspettando il PAF 2024”. Briganti dialogherà con Marina Volontè e Simone Di Crescenzo. Habituée della rassegna, «il PAF - dice - l’ho visto nascere, torno sempre molto volentieri a Cremona. Gli organizzatori sono diventati amici sul campo, stimo tanto il loro lavoro».
Dunque, Maria Callas. «Su di lei - esordisce Annarita Briganti - è stato scritto di tutto, anche molte cose false. Volevo ristabilire la verità, il filo rosso che mi ha guidato è la memoria, quella con la “M” maiuscola. Un saggio che è anche una biografia e un’inchiesta: tutto quello che si legge è vero, cosa alla quale tengo moltissimo. Tra i più bei complimenti che ho ricevuto, quello di una lettrice che mi ha detto che questo libro è l’autobiografia che Maria Callas avrebbe voluto scrivere»....
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